IL PUNTO DI PAOLO UGGÈ

Giugno 28, 2019
Attività sindacale
TUTTE LE CIRCOLARI
IL PUNTO DI PAOLO UGGÈ

Leggendo quotidianamente giornali, agenzie di stampa ed ascoltando radio e telegiornali mi viene sempre più alla mente, in questi giorni, quella canzone di Adriano Celentano (il mondo in mi settima) che affermava a proposito del mondo: Sì siamo stati noi a rovinare questo capolavoro sospeso nel cielo…..). Ebbene oggi in Italia sembra ci sia la voglia, in particolare di chi fa opinione, per raggiungere questo brillante risultato. La strada è semplice basta non rispettare le regole e le leggi ed il risultato è bello che pronto. In poche parole ci stiamo avviando verso il caos dove nessuno rispetta i ruoli ed ha il coraggio di assumersi le responsabilità che competono ad ognuno.

Andiamo con ordine e vediamo alcuni di questi esempi che ci riguardano da vicino. In questi giorni, nei quali si parla di incremento da parte dell’Europa del finanziamento per la Tav ecco che una rappresentante del Governo che spara la “cazzata” sostenendo che si può fare una Tav più leggera. Ma cosa vuol dire Tav più leggera? Lo vuole in modo comprensibile spiegare? Qualche “scribacchino” ha pensato di chiedere a questa statista del pensiero, che l’intero mondo ci invidia, di illustrare la propria intuizione? Assolutamente no in quanto ciò che conta è lanciare sui media la notizia. Cosi aumenta la confusione? Embè? A questa tuttologa non poteva che seguire la riflessione, sempre a proposito della Tav, del Ministro della partita che ipotizza come tanto si possa ancora bloccare tutto. Un bel modo per costruire le certezze delle quali il Paese ha la necessità. Nel frattempo “il nostro” sta pensando di trovare un argomento ulteriore con il quale apparire. Le decisioni recenti del governo del Tirolo, che ha scelto di attribuire al principio di libera circolazione una propria libera interpretazione, è l’occasione. Un fatto nuovo? Sono mesi che Conftrasporto ha assunto posizioni precise chiedendo non l’invio di lettere, che se stampate su carta morbida almeno a qualcosa servirebbero, ma iniziative che introducano il sovra pedaggio per coloro che entrano in Italia. Norma illegittima ma che avrebbe smosso, certamente più di una lettera, gli eurocrati comunitari. Naturalmente lo scopo di apparire è raggiunto e se gli utenti della strada ne subiranno le conseguenze; le merci dei ritardi nelle consegne e i valori dell’inquinamento cresceranno, chi se ne importa?

A Taranto, zona che ha subito per anni le conseguenze della produzione in termini di impatto ambientale,  (in quei tempi era una impresa pubblica ad inquinare e quindi tutto bene), dopo che si era giunti al rischio della chiusura della stabilimento è stata trovata una intesa con un operatore mondiale. Venne stipulato un accordo che evitasse al nuovo investitore responsabilità su cause non dipendenti da proprie mancanze. Ma il Governo improvvisamente cambia le carte in tavola e prova a scaricare sull’investitore le responsabilità di natura penale. Credo che se l’imprenditore si sentisse preso in giro e si comportasse come a suo tempo un altro operatore di livello mondiale (Evergreen) fece per il porto di Taranto, i nostri governanti si troveranno invitati ad effettuare un viaggio di “sesso e turismo”.  (modo di dire del quale si comprende ben il senso).

Un risultato sarà però ottenuto e renderà felici i sostenitori del reddito di cittadinanza che hanno trovato così la strada per aumentare le richieste dei senza lavoro.

Una giovane comandante di una nave, che batte bandiera olandese ma che opera per conto di una Onlus di nazionalità tedesca, ha deciso che le leggi non valgano e quindi ha forzato il blocco decretato da uno Stato sovrano, apprestandosi così a far crescere la strumentalizzazione le sofferenze di uomini, donne e bambini pure di raggiungere un obiettivo che poco ha a che vedere con la solidarietà. Le leggi e le regole per Lei non valgono? La condivisione di altri stati parte della Unione europea in nome della salvaguardia dei diritti dei più deboli non si manifesta? Per questi “signori” il vero obiettivo è (e qui l’intervento pronto dei mestatori politici è subito pronto) che si generino problemi ad un governo considerato nemico.

Esiste poi un ultimo tentativo in atto ed è quello di determinare problemi a chi ha in essere convenzioni per la gestione delle Autostrade o per i collegamenti marittimi. Dichiarazioni a iosa, minacce di disdetta, azioni di natura legale. Questo porterà investitori privati? O aiuterà le imprese nazionali che hanno la necessità di collegamenti funzionanti?  No! Ma il vero scopo è sempre quello della “decrescita felice” che può essere raggiunta anche bloccando opere o generando condizioni che mettono fuori gioco il nostro sistema Paese. Missione compiuta.

Vi esimo il ricordo delle disfunzioni delle motorizzazioni e delle relative revisioni, sui trasporti eccezionali, il dumping sociale, i tempi di pagamento, i costi della sicurezza, la funzionalità e permeabilità dei porti, la libertà di circolazione, e tanto altro rimasto appeso e mai risolto. Affrontare le questioni delle imprese e della gente non sembrano interessare molto.

“Noi siamo nati in un dolce Paese dove chi sbaglia non paga le spese, dove chi grida più forte ha ragione”, cosi cantava Sergio Endrigo. Tutto questo lo stiamo consentendo noi che anziché decidere di occuparsi del futuro nostro e dei nostri figli non esitiamo a farci convincere dai “gretini” di turno che il cambiamento del clima è la nostra più grande preoccupazione e quindi anziché affrontare un tema così delicato affidandoci a scienziati, preferiamo sostenere le campagne utili ovviamente a sostenere nuove esperienze come se fossero la panacea di tutti i mali e lasciamo spazio ad imbonitori e quant’altro.
Perché esporci o assumere posizioni, che può essere rischioso, tiriamo a campà!

Purtroppo questo modo di agire sembra coinvolgere anche il mondo politico che nelle sue massime espressioni avrebbe il compito di assumere decisioni utili al Paese. Anche in questa esigenza tuttavia sembrano prevalere più i calcoli legati al proprio tornaconto elettorale e non al bene generale. Sono questi esempi che allontanano sempre più la gente dalla politica che ritiene questi modi comportamentali una solenne presa in giro!

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