In questi ultimi giorni sulla vicenda del green pass i Media, talvolta per ragioni di audience, ma per fortuna non tutti, hanno teso a diffondere notizie su un fermo del settore da noi dichiarato. Niente di più falso! O meglio nessuna intenzione da parte nostra di dichiarare un fermo. Fai/Conftrasporto ha sempre operato nel rispetto delle leggi e non intende derogare ora. Anche se è necessario l’ascolto.

Ribadisco di non aver mai parlato di proclamazione di fermo! Chi lo dice o lo lascia intendere, a mio avviso forza il senso delle parole. Basta leggere due interviste, contrastanti tra loro, apparse sul Corriere della Sera e su il Giornale.

Alcune interpretazioni e le ricostruzioni di chi ha redatto l’articolo sul Corriere appartengono ad un modo di interpretare un ragionamento ad ampio spettro da me fatto. E’ possibile però anche che sia stato male interpretato.

La nostra posizione è chiara; pariteticità tra vettori nazionali ed esteri sull’obbligo del Green pass. Utilizzo, se mai del protocollo a suo tempo concordato e proroga al 31 dicembre.

Ciò che ribadiamo la necessità di chiarezza e ascolto al Governo. La situazione è delicata ed il disagio si è colto molto chiaramente nel corso del Consiglio nazionale Fai, tenutosi questa mattina.

Quello che per noi è prioritario è riuscire a coniugare l’interesse del Paese con le imprese rappresentate.

Mi auguro che questa mia dichiarazione ponga fine ad elucubrazioni o ad altro. Noi siamo una realtà che si ritiene responsabile e non siamo disponibili a ricevere “interessate e strumentali dichiarazioni di appoggio”.

FAI MARCHE NEWS

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