Iran: FAI-Conftrasporto chiede a Governo avvio cabina regia per monitorare andamento prezzi energia

Marzo 5, 2026 TUTTE LE CIRCOLARI
Iran: FAI-Conftrasporto chiede a Governo avvio cabina regia per monitorare andamento prezzi energia

La Fai – Conftrasporto chiede al Governo di avviare una cabina di regia per monitorare l’andamento dei prezzi, per prevenire possibili fenomeni speculativi e garantire la stabilità negli approvvigionamenti a tutela delle imprese di autotrasporto e dell’intero sistema economico. “La chiusura dello Stretto di Hormuz, seguita allo scoppio del conflitto in Iran, ha prodotto effetti immediati sui mercati energetici. Alla riapertura delle borse, lo scorso lunedì, le quotazioni del greggio (Brent e Wti) hanno fatto registrare un aumento compreso tra l’8 e il 9%, mentre, per quanto riguarda il gas naturale, le quotazioni dell’indice Ttf si sono attestate su un incremento pari a circa il 33%. Tale andamento ha generato un allarme diffuso in merito al rischio di rialzi incontrollati dei prezzi e di possibili carenze negli approvvigionamenti, con conseguenze potenzialmente gravi per cittadini e imprese”, scrive il presidente di Fai – Conftrasporto, Paolo Uggè in una lettera indirizzata alla premier Giorgia Meloni e ai ministri degli Esteri, Antonio Tajani e delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. “Fai – Federazione Autotrasportatori Italiani, associazione maggiormente rappresentativa dell’autotrasporto in conto terzi sul territorio nazionale, segue con la massima attenzione l’evolversi degli eventi, raccogliendo I contempo le legittime preoccupazioni degli operatori del settore ha chiesto alle proprie realtà territoriali segnalare la presenza di fenomeni legati alla speculazione. Per le imprese di autotrasporto italiane, il costo del carburante incide per circa il 30% sul costo totale di esercizio. E dunque evidente come esse siano particolarmente esposte a eventuali rincari improvvisi, che potrebbero avere effetti fortemente destabilizzanti sui bilanci aziendali ma anche sui prezzi dei generi di primo consumo e del sistema produttivo. Proprio dalla nostra base associativa sto ricevendo, in queste ore segnalazioni di dinamiche di mercato di difficile interpretazione: aumenti del prezzo del gasolio acquistato sul mercato extra rete sensibilmente superiori a quelli rilevati sulla rete di distribuzione pubblica; incrementi del prezzo dell’HVO, pur non trattandosi di un prodotto petrolifero; nonché segnalazioni di asserite carenze negli stoccaggi per gli acquisti in extra-rete”, sottolinea Uggè.  L’importanza strategica dello Stretto di Hormuz nel commercio globale di prodotti fossili, rileva, “è ben nota tuttavia, ritengo vi possano essere motivi per ipotizzare che la volatilità dei prezzi, osservata negli ultimi giorni, rifletta principalmente il clima di incertezza che sta investendo i mercati internazionali, più che una reale compromissione delle catene di approvvigionamento, ma senza escludere la possibile presenza di dinamiche speculative. Alla luce di quanto sopra, al fine di vigilare sull’andamento dei prezzi dei prodotti energetici (con particolare riguardo ai combustibili per autotrazione) e di prevenire aumenti incontrollati, sono, con la presente, a proporre l’attivazione di una cabina di regia istituzionale, che preveda la partecipazione delle autorità competenti in materia e si avvalga anche del contributo delle parti sociali”.

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